MODENA CITY RAMBLERS - La Musica Del Tempo
Ecco arriva la Musica del Tempo! è forte e sa farsi ascoltare Ecco arriva la musica del tempo è forte e sa farsi ascoltare Vola sopra il rumore dei giorni sale sopra le voci confuse Vola sopra il rumore dei giorni sale sopra le voci confuse Supera i muri e i confini supera i muri e i confini C'è chi la teme e non vuole sentire ma è forte e sa farsi ascoltare è arrivata la grande musica ha preso il ritmo da lontano E ha un tamburo che rimbomba, ha un tamburo che rimbomba! Sì! Melodia di sogni nel vento! Eh! La Musica del Tempo! Ecco arriva la Musica del Tempo! Graffia e scende, scende profonda pulsa, batte e ti parla dentro Mille sogni in un solo canto e mille canti per un nuovo giorno Ha preso il ritmo da lontano viene da noi e poi andrà lontano! è un pericolo per qualcuno perchè attira l'attenzione Perchè ti inchioda qui a pensare perchè ti fa delle domande E poi risponde in una canzone e poi risponde in una canzone Eh! La Musica del Tempo! Ecco la musica, la Musica del Tempo...ecco arriva la Musica del Tempo!
Tutto incredibilmente penoso e sbagliato, soprattutto. Solitamente cercherei di dare la colpa a un secondo, o a un terzo individuo, mentre ora riconosco gli sbagli commessi e ne assumo le dovuto responsabilità. Mi rifiuto di credere di aver raggiunto una chissà quale maturità o di essere cambiata mentalmente e/o fisicamente.
"Mi piaci quando taci perché sei come assente,
e mi ascolti da lungi e la mia voce non ti tocca.
Sembra che gli occhi ti sian volati via
e che un bacio ti abbia chiuso la bocca.
Poiché tutte le cose son piene della mia anima
emergi dalle cose, piene dell’anima mia.
Farfalla di sogno, rassomigli alla mia anima,
e rassomigli alla parola malinconia.
Mi piaci quando taci e sei come distante.
E stai come lamentandoti, farfalla turbante.
E mi ascolti da lungi, e la mia voce non ti raggiunge:
lascia che io taccia col tuo silenzio.
Lascia che ti parli pure col tuo silenzio
chiaro come una lampada, semplice come un anello.
Sei come la notte, silenziosa e costellata.
Il tuo silenzio è di stella, così lontano e semplice.
Mi piaci quando taci perché sei come assente.
Distante e dolorosa come se fossi morta.
Allora una parola, un sorriso bastano.
E son felice, felice che non sia così."

"Sì, non potevo soffrire d'alzarmi alla mattina. Significava rientrare nella vita e, dopo che hai passato una notte a dormire e ti sei costruito una specie di nicchia privata nel sonno, non ti va di ricominciare. Sono stato sempre solitario. Perdonatemi – sarò matto, sarò – ma per me, tranne qualche pezzetto di fica, non me ne fregherebbe proprio un tubo, se morissero tutti, al mondo. Sì, lo so, non è carino. Ma io sarei contento, come una lumaca. Dopotutto è la gente che m'ha reso infelice."